Il potere delle vitamine per combattere stanchezza e spossatezza

06/08/2021
by Farmania Amministrazione

Tutti mirano ad una buona salute e desiderano sentirsi pieni di forze e vigore. Malgrado i tentativi per stare meglio, la stanchezza e la spossatezza sono disturbi che possono colpire tutti indistintamente.


Durante il periodo invernale, influenze e raffreddori sono i responsabili per cui ci si sente senza forze. Con l’autunno o la primavera a causa di molteplici allergie si può avere la percezione di non aver mai dormito o riposato abbastanza. D’estate invece, con l’aumentare delle temperature la pressione arteriosa diminuisce e con essa anche le nostre riserve di energie. A peggiorare il tutto, spesso si aggiungono le cattive abitudini dovute ad un ritmo frenetico.

L’obiettivo di questo articolo è quello di fornire qualche consiglio volto a contrastare sensazioni fisiche e mentali spiacevoli che influenzano negativamente la quotidianità della vita.

L'importanza delle buone abitudini

Tante sono le cose che non dipendono da noi ma sono altrettanti gli aspetti di cui possiamo avere il controllo. Uno dei fattori più importanti per combattere l’astenia ha a che fare con il sonno. Non solo è necessario il giusto riposo ma è consigliabile dormire e risvegliarsi alla stessa ora, limitando quanto più possibile l'utilizzo di dispositivi elettronici da sdraiati.

Influisce positivamente o negativamente anche la quantità, la qualità e la suddivisione dei nostri pasti. Una dieta equilibrata non solo garantisce una vita migliore ma permette di avere anche la giusta scorta di risorse utili per affrontare la giornata. L'alimentazione ovviamente deve essere proporzionata alle attività che facciamo. Bisogna inoltre concedersi il giusto riposo ma soprattutto dedicare del tempo all'esercizio motorio.

Vitamine: una risorsa preziosa

Non tutti sanno che il miglior alleato della salute sono le vitamine. Esse infatti hanno un grande potere contro la stanchezza e la spossatezza. Le vitamine sono un rimedio naturale in grado di ripristinare le forze e le energie mancanti.

La vitamina C contenuta nella frutta e negli ortaggi freschi, grazie alla sua azione antiossidante, dona vitalità al corpo. Grazie all'alto contenuto di collagene (proteina essenziale) garantisce una protezione intestinale riducendo drasticamente lo stress emotivo.

Le vitamine B sono invece essenziali poiché trasformano le sostanze nutrienti in energia, stimolando il metabolismo e riducendo l'avvertimento della stanchezza. Esse hanno un effetto benefico non solo sui nostri muscoli ma anche a livello mentale.

La vitamina A contiene beta carotene ed è indispensabile per sentirsi attivi. Infatti questo particolare micronutriente riduce notevolmente la sensazione di indebolimento. Tutto il comparto immunitario ne gioverà rapidamente e l'energia corporea aumenterà.

Per sentirsi svegli e dinamici, il rafforzamento delle ossa gioca un ruolo fondamentale. L'assunzione di vitamina K risulterà appropriata in quanto consente di fortificarle, aiuta il sistema nervoso a funzionare dovutamente e normalizza la pressione sanguigna.

Il nostro corpo ha bisogno di molte vitamine che purtroppo non si riescono ad assumere solo con l’alimentazione. In questo caso giungono in aiuto gli integratori che hanno la capacità di compensare i nutrienti mancanti, utili al corretto funzionamento fisico e mentale. In nessun modo si devono considerare come una sostituzione ad un'alimentazione o stile di vita sano ma sono un ausilio al nostro benessere.

Questi sono alcuni suggerimenti pratici che si rivelano delle chicche, le quali facilitano una buona salute psico-fisica. Oltretutto se attuate con criterio, vi faranno sentire incredibilmente energici e dinamici.

Il ruolo della farmacia durante la pandemia

30/07/2021
by Farmania Amministrazione

Con il COVID-19 il reparto farmaceutico ha dato attualmente prova di energia, professionalità, decisione e passione a favore della popolazione. A confermarlo è la FIP (Federazione Farmaceutica Internazionale) che raffigura i farmacisti di tutto il mondo. Ha deciso di evidenziare i riscontri conseguiti nel territorio internazionale, dove gli operatori sono stati implicati nel piano vaccinale.

Non tutti sanno che i farmacisti locali, secondo la FIP, hanno garantito alle autorità competenti delle possibilità di impiego, cooperando e dando la giusta priorità a tutti i progetti dedicati a visionare e combattere l'epidemia mondiale.

Costantemente operativi

Durante tutto l'isolamento, le farmacie sono state disponibili 7 giorni su 7, consegnando a domicilio farmaci indispensabili. Questo aiuto è stato apprezzato soprattutto dai cittadini con una salute cagionevole garantendo i servizi di prima necessità.

I farmacisti si sono trovati nel dare assistenza a tutti coloro che hanno affrontato classici sintomi raggiungendoli direttamente nelle loro abitazioni. Grazie a ciò, non è stato intralciato il lavoro del pronto soccorso. Di riflesso è stata data la precedenza ai pazienti aventi il codice rosso, evitando la formazione di code inconvenienti.

La zona Europea sta attraversando un periodo di grande difficoltà, specie in quelle località dove il virus ha fatto sentire la sua pericolosità. In questi casi, i farmacisti sono stati il punto di intermediazione tra l'ammalato e l'ospedale. Il più delle volte sono riusciti a individuare e scindere i pazienti colpiti dal COVID-19 dai soggetti attaccati dalle malattie stagionali.

Per loro non è stato affatto semplice poiché, com'è capitato a diverse attività, anche la farmacologia è stata vittima di svariate prove. Sono stati riscontrati infatti notevoli intasamenti della linea telefonica, dovuti alle innumerevoli domande e chiarimenti sulla natura del ceppo virale. Non sono stati da meno anche i contagi che hanno causato abbondanti disagi e calo di personale farmaceutico.

Le problematiche non sono finite qui perché si sono innalzate le spese da sostenere per offrire la massima prestazione possibile. Secondo la FIP, circa l'85% delle strutture farmaceutiche sono state ingrandite e riadattate per mettere in atto determinate specifiche vincolate dalle misure anti-covid come il distanziamento sociale.

Prezioso sostegno dell'associazione PGEU

Con l'aiuto del PGEU COVID-19 (Gruppo Farmaceutico dell'Unione Europea) si sono ottenuti adeguamenti, notizie relative alle regolamentazioni atte a tutelare malati e farmacisti dalle contaminazioni batteriche.

È interessante notare che malgrado la pandemia abbia portato via energie sostanziali, le farmacie sono state attente a non trascurare altre importanti patologie esistenti (cancro, emorragie, infarti, tubercolosi).

Data la situazione pandemica, tante farmacie competenti si sono adoperate per introdurre strategie di acquisto alternative. Infatti è diventato comune al giorno d'oggi acquistare prodotti farmaceutici online senza nessuna fatica. Questo ha permesso di fronteggiare l'emergenza sanitaria in quanto il cliente ha modo di rifornirsi, comodamente da casa, attraverso e-commerce o tramite app dedicate.

Un aspetto davvero importante è che il ruolo dei farmacisti si sta spostando in una traiettoria pensata alla cura diretta del paziente. La trasformazione è stata velocizzata dalla diffusione del COVID-19. Test rino-faringeo, sierologico o tradizionale sono facilmente eseguibili presso la propria bottega farmaceutica di fiducia e con l'approvazione dei vaccini viene completato quello che è il processo evolutivo della farmacia del XXI secolo.

​Dimagranti e drenanti: i tuoi alleati per mantenere la linea!

23/07/2021
by Farmania Amministrazione

Ormai sul mercato sono a disposizione centinaia di prodotti per il raggiungimento della silhouette dei propri sogni o semplicemente per il mantenimento della forma fisica, anche quando si ha meno tempo da dedicare allo sport e non si è disposti a seguire un regime alimentare troppo rigido.
Ma vediamo nel dettaglio quali tipologie di prodotti dimagranti e drenanti si possono acquistare e come fare per mantenere uno stile di vita salutare.


Dimagranti e drenanti: di cosa si tratta?
Con dimagranti e drenanti si intendono in genere quei prodotti che favoriscono il dimagrimento attraverso, ad esempio, la riduzione dell'appetito, un maggiore drenaggio di liquidi e una maggiore combustione delle calorie.
I drenanti, in particolare, agiscono sul sistema linfatico e renale, aiutando quindi l'organismo a drenare i liquidi in eccesso.

I dimagranti possono trovarsi sul mercato sotto forma di integratori alimentari, ma anche come bevande dimagranti o estratti, come quello di tè verde. Per quanto riguarda gli integratori alimentari, essi rappresentano un valido aiuto nel processo di dimagrimento, in quanto sono pensati per accelerare il metabolismo riducendo l'assorbimento dei grassi ed aumentando quindi la combustione di calorie. Sono composti da sali minerali, vitamine e ingredienti naturali, quindi privi di sostanze nocive.

Le bevande dimagranti svolgono l'azione di depurare l'organismo, favorendo la diuresi ed hanno quindi azione drenante.
Sono ottimi per ridurre la ritenzione idrica, il gonfiore e la cellulite. Smaltendo i liquidi in eccesso è possibile ridurre il peso ed asciugare notevolmente la silhouette.

Gli estratti ricavati dalle piante, dal tè verde o dai chicchi di caffè sono ricchi di sostanze antiossidanti, che aiutano a contrastare l'invecchiamento cellulare. In particolare il tè verde svolge un'importante azione diuretica e drenante, garantendo il dimagrimento. Anche i chicchi di caffè sono ricchi di antiossidanti e possono inoltre diminuire i livelli di zucchero nel sangue.

Tra i drenanti troviamo invece prodotti ad uso esterno, come le creme applicate localmente massaggiando la zona, ma anche prodotti ad uso interno, come sciroppi drenanti da diluire nell'acqua.

Spesso i drenanti sotto forma di tisana sono molto efficienti; garantiscono in questo modo un'azione diuretica che agisce sui reni, migliorando anche la funzione depurativa e carminativa (che elimina i gas e di conseguenza il gonfiore).


Come mantenersi in forma con uno stile di vita sano?
E' importante ricordare che, per raggiungere un risultato ottimale, non bisogna trascurare l'attività fisica e un'alimentazione bilanciata. Affiancando dell'esercizio fisico regolare ed un regime alimentare sano, l'azione di dimagranti e drenanti sarà efficace e visibile in tempi brevi.

Tra i consigli fondamentali per un sano dimagrimento ed uno stile di vita salutare, bisogna evitare di saltare i pasti o seguire diete drastiche, ma mangiare regolarmente. E' importante anche bere molta acqua, aiutando l'organismo a liberarsi dei liquidi in eccesso. Limitare invece l'alcol e il fumo; oltre ad essere nocivi per la salute, rendono gli inestetismi più visibili e peggiorano quindi la cellulite.


Non tutti sanno che...
I cibi e gli alimenti che contengono azioni drenanti sono moltissimi, ci sono quindi a disposizione davvero molte alternative da aggiungere alla nostra dieta. Mirtilli, fragole e ribes svolgono un'ottima azione diuretica e possono essere una merenda sfiziosa e sana. Ma anche ananas, pesche e mele.

Anche il peperoncino rosso è un ottimo alleato soprattutto se, per mantenere la linea, limiti la sapidità del cibo e vorresti condirlo per esaltarne il sapore. Il peperoncino fornisce molta vitamina C e aumenta la temperatura corporea: in questo modo consumi energia e bruci calorie.

Zanzare e insetti: come proteggersi quando sei in viaggio

16/07/2021
by Farmania Amministrazione

Un viaggio senza zanzare e insetti
Si avvicina il giorno della partenza per le vacanze e una delle cose che possono guastare l'atmosfera del divertimento sono le zanzare fastidiose quanto potenzialmente pericolose per la salute.
Ecco perché è bene sapere come proteggerti da insetti e zanzare quando sei in viaggio.

Precauzioni da prendere contro le zanzare
Le zanzare sono presenti in Italia come in altri Paesi e, se il viaggio che hai previsto è nelle zone dell'Africa, dell'Asia Minore o anche in Finlandia, le precauzioni da prendere sono ancora più stringenti.
Si tratta, in questi casi, di evitare di contrarre virus e malattie molto pericolose, che possono interessare chiunque a qualsiasi età, se non si è vaccinati.
Non tutti sanno che la zanzara tigre e quella anofele hanno preferenze rispetto alle persone con gruppo sanguigno "zero", punte il doppio rispetto agli altri.


Prodotti naturali contro le zanzare
Molti preferiscono usare prodotti naturali, ecologici e che non contengano sostanze chimiche.
È possibile operare anche questa scelta, soprattutto scegliendo oli essenziali repellenti per le zanzare come per altri insetti.
In aggiunta e nei casi di una necessaria difesa e prevenzione dalle punture si può anche ovviare con prodotti appositi naturali.

Repellenti contro gli insetti in viaggio
Se hai scelto di viaggiare in auto la prima precauzione da prendere è quella di tenere i finestrini chiusi, specie durante l'estate, quando si può sfruttare l'aria condizionata.
Per i viaggiatori, invece, è consigliabile applicare sulla pelle che rimane scoperta spray antizanzare a base di olio essenziale di citronella, concentrato fino al 30%.
Alcuni odori danno molto fastidio a questi e altri insetti che avvertono la presenza olfattiva di eucaliptolo, limonene, linalolo, canfora e altre sostanze.
Questo prodotto va applicato almeno ogni ora e non è adatto ai bambini di eta inferire a 2 anni e alle donne in gravidanza.
In genere è bene evitare di usare profumi indossando abiti di colore molto chiaro, che sono un ulteriore deterrente per evitare punture.

Altri prodotti repellenti per zanzare e insetti
Un viaggio che si svolga in aereo, in treno, su una nave o in autobus richiede misure opportune, soprattutto se ti stai recando in un Paese tropicale, dove le punture di zanzare possono portare a contrarre alcune malattie come la malaria, il Dengue, la Zika o il Chikungunya. Sono solo alcuni dei pericoli che potenzialmente si corrono anche in Italia, perché gli insetti stessi possono spostarsi in areo o nei bagagli.

Repellenti in viaggio
L'uso di repellenti come l'Autan molto conosciuto e tra i più utilizzati, è consigliato durante il giorno e in particolare la sera, quando le zanzare sono più attive.
Controlla sempre se questi prodotti spray sono accettati nei bagagli a mano o nelle stive, perché potrebbero rientrare tra quelli infiammabili.
In ogni caso c'è l'alternativa di gel, creme, oli e burro anche a base vegetale.
Nella nostra farmacia online trovi una vasta gamma di prodotti per difendere tutta la famiglia dalle punture d'insetto, anche gli stick roll-on da applicare per alleviare il rossore e il prurito.

Prevenire le punture di insetti
La prevenzione tuttavia è la cosa più importante, da ottenere anche attraverso prodotti repellenti che contengono principi attivi come il DEET e il KBN a base chimica, ma estremamente efficaci.
Per i bambini ci sono invece gli spray che non contengono sostanze nocive e i cerottini, da applicare sugli abiti e da cambiare ogni 2 ore circa.
In tal modo si crea una barriera contro qualsiasi puntura di insetto per un viaggio in tranquillità.

Dermatite e psoriasi, alcuni consigli su come alleviarle

09/07/2021
by Farmania Amministrazione

 Dermatite e psoriasi sono due malattie infiammatorie della cute, che portano arrossamento, gonfiore e lesioni; provocano entrambe notevole fastidio e i loro effetti sono ben visibili ad occhio nudo. Quest'oggi vediamo assieme alcuni rimedi per alleviarle e ridare vita alla vostra pelle.

I rimedi naturali

Se soffrite di dermatite e psoriasi e la malattia non si trova in una fase avanzata ed acuta, allora i sempreverdi rimedi naturali fanno al caso vostro; vediamone alcuni.

Un gel a base di aloe vera, grazie alle sue proprietà lenitive ed antinfiammatorie, può essere un'ottima soluzione per ridurre le eruzioni cutanee da dermatite e psoriasi. L'aloe permette di mantenere stabile il livello di acqua nelle cellule cutanee combattendo così la disidratazione e la secchezza della pelle.

Anche l'estratto di pompelmo, dotato di capacità antiossidanti grazie alla presenza al suo interno di fenoli e flavonoidi, rappresenta una valida opzione per rimediare alle malattie della cute.

Non tutti conoscono gli effetti benefici dell'olio di Indigo naturalis, una pianta molto nota ed utilizzata nella medicina cinese ma poco conosciuta nel mondo occidentale, che grazie al principio attivo dell'indirubina evita l'iperproliferazione delle cellule della pelle.

Per ultimo citiamo l'estratto di Mahonia aquifolium, pianta asiatica e nordamericana facilmente trovabile sotto forma di crema, con proprietà antinfiammatorie, un ottimo rimedio per dermatite e psoriasi lievi o moderate.

Fanghi, terme e bagni con sali

Tutti noi conosciamo quanto cure termali e con fanghi siano benefiche per la pelle e per il nostro fisico; ebbene, questo tipo di trattamenti risulta essere decisamente efficace anche nel contrastare dermatite e psoriasi.

L'optimum sarebbe ricorrere a cure con acqua particolarmente ricca di sale (come ad esempio quella del Mar Morto), che quando entra in contatto con l'epidermide genera effetti cheratolitici ed idratanti, conferendo al tempo stesso sollievo dal dolore.

Se per voi il Mar Morto è una destinazione irraggiungibile, non temete: i sali del Mar Morto si possono acquistare comodamente in farmacia o in erboristeria, così che possiate sperimentare i bagni con questi peculiari sali direttamente a casa vostra.

I risultati non saranno gli stessi di quanto si potrebbe ottenere sul posto, poiché manca del tutto il fattore ambientale (clima, temperatura ecc.), ma sono comunque presenti ed apprezzabili.

Creme emollienti ed idratanti

Le creme emollienti riducono la secchezza della pelle e la desquamazione, rendendola liscia e mantenendola idratata evitando, tramite un film occlusivo, l'evaporazione dell'acqua; sono un ottimo alleato per combattere i rossori e i fastidi cutanei.

Le creme idratanti sono simili a quelle emollienti, ma in più contengono dei fattori di idratazione naturale che permettono anche di aumentare l'idratazione dell'epidermide superficialmente e negli strati più profondi. Se dermatite e psoriasi stanno avanzando, le creme idratanti sono le migliori per rallentare il peggioramento della situazione.

Dieta e mangiare sano

Infine, per combattere dermatite e psoriasi, è bene seguire la la tipica dieta mediterranea, ricca di antiossidanti naturali (vitamine C ed E), evitando i cibi pro-infiammatori (carni rosse, grassi saturi..).

Molto spesso le malattie cutanee trovano la loro causa d'origine in abitudini alimentari sbagliate o stili di vita scorretti; è quindi sempre bene ricordare come, alla base di tutto, vi deve essere un'alimentazione sana ed equilibrata.

Glicemia, colesterolo, trigliceridi? Come imparare a leggere le tue analisi del sangue.

02/07/2021
by Farmania Amministrazione

Come leggere le analisi
Leggere le analisi non è sempre semplice, specie per quanto riguarda quelle della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi. Questi 3 valori indicano la situazione correlata alle malattie dismetaboliche e alla potenziale predisposizione alle patologie cardiovascolari.
Ecco come leggerle, quando si hanno valori alti o bassi.

Leggere le analisi della glicemia
I valori della glicemia nel sangue indica a che livello è la concentrazione degli zuccheri e servono per indagare la presenza o meno del diabete o del pre-diabete.
I valori di riferimento si attestano tra i 60 e i 100 mg/dl quando si è a digiuno e possono arrivare anche fino a 150 mg/dl dopo pasti a base di carboidrati o dolci.
Sono 2 gli ormoni che intervengono per mantenere nella norma questi valori: l'insulina, che abbassa il glucosio, e il glucagone, che riporta ai valori normali degli zuccheri.
Avere la glicemia alta indica che c'è un pre-diabete e, se gli zuccheri sono anche nelle urine, si può parlare di patologia diabetica conclamata, che deve essere definita (diabete di tipo 1 o 2).
Nel caso la glicemia sia bassa è probabile aver assunto in modo non consono farmaci antidiabetici o la presenza di una sindrome a carico di fegato o stomaco da indagare.

Leggere le analisi del colesterolo
Il colesterolo è un grasso presente nel sangue i cui valori vanno mantenuti nella norma per non esporsi al pericolo di malattie dismetaboliche, eventi cardiaci (infarto, ictus, trombosi) e vascolari.
I normali valori di riferimento non devono superare il 200 mg/dl. In particolare, bisogna guardare anche ai risultati dell'HDL, il cosiddetto "colesterolo buono", che difende dalle patologie aterosclerotiche, e l'LDL, quello "cattivo", perché favorisce la formazione dei trombi.
Per tenere i valori nella norma è bene evitare cibi grassi e fare una regolare attività fisica.
I valori alti richiedono una correzione della dieta e, in taluni casi, anche una cura farmacologica per abbassarli.
L'ipocolesterolemia è rara, ma può dipendere da disfunzioni epatiche e dall'ipotiroidismo in particolare e, anche in questo caso, si richiedono approfondimenti diagnostici.

I valori del trigliceridi
Anche i trigliceridi sono classificati come grassi del sangue che, se superano le soglie consentite, possono diventare pericolosi per la salute.
I valori normali sono compresi tra 50 e 150 mg/dl. Se vengono superati contribuiscono alla formazione dello strato adiposo, che concorre alla predisposizione alle malattie cardiovascolari.
Questo tipo di grassi si possono facilmente abbassare attraverso una dieta ipocalorica, perché sono indicativi di quanti grassi il nostro corpo riesce a immagazzinare con i cibi.
È molto importante normalizzare questi valori per non incorrere anche in patologie come l'ipercolesterolemia, che è una sindrome dismetabolica che non non dà alcun sintomo, eccetto un aumento della pressione arteriosa, che spesso viene scoperta per caso, in quanto anch'essa asintomatica.
I danni si verificano nel lungo periodo, quando sulle pareti delle arterie si depositano placche aterosclerotiche, che possono portare a spiacevoli eventi cardiovascolari.
I trigliceridi bassi sono più rari e può trattarsi di un caso episodico o legato all'assunzione di una terapia farmacologica per diminuire i livelli dei grassi nel sangue.
Più raramente si tratta di problemi a livello epatico, intestinale o tiroideo, che richiedono ulteriori accertamenti da eseguire sotto il diretto controllo del proprio medico di famiglia.

Migliorare i risultati delle analisi
In genere il miglioramento dei valori di glicemia, colesterolo e trigliceridi risultati fuori norma possono essere migliorati correggendo il proprio stile di vita e curando le cause che sono alla base degli stessi.
Molto dipende dalla dieta con cui prevenire diverse patologie legate ai troppi grassi e agli zuccheri nel sangue.

Diabete: quanti tipi esistono?

25/06/2021
by Farmania Amministrazione

Esistono diverse forme di diabete che interessano circa 4 milioni d'italiani, una parte dei quali non è ancora consapevole di averle questa patologia. Ecco quali sono e come si possono distinguere.

I tipi di diabete
Il tipi di diabete più diffusi sono 4: il diabete mellito di tipo 1, il diabete mellito di tipo 2, il diabete gestazionale, e quello secondario ad alcune patologie. Oltre a questa classificazione, bisogna menzionare anche le forme di pre-diabete che non danno gli stessi sintomi, ma denotato livelli alterati di zuccheri nel sangue.

Che cos'è diabete
Il diabete è una delle malattie dismetaboliche probabilmente più diffuse che causa in particolare alti livelli di glicemia nel sangue. È noto tuttavia che le alterazioni metaboliche dei diabetici riguardano anche i grassi, specificatamente trigliceridi e colesterolo HDL. Questo provoca problemi di ipertensione, ossidazione delle cellule per stress e la tendenza alla cronicizzazione degli stati infiammatori.

Il diabete mellito di tipo 1
Il diabete mellito di tipo 1 interessa in Italia una minoranza di paziento, nell'ordine di circa 250 mila persone.
Il sistema immunitario in questo caso presenta una disfunzione per cui non riconosce le cellule pancreatiche, quindi le attacca. Per tale motivo si può far rientrare nella categoria delle patologie autoimmuni.
Questa forma è anche detta diabete giovanile perché interessa soggetti anche al di sotto dei 18 anni.


Il diabete mellito di tipo 2
Il diabete mellito di tipo 2 è quello più diffuso e ne sono affetti circa 3 milioni e mezzo d'italiani con un'età superiore a 40 anni, anche se non è escluso che possa verificarsi anche su soggetti molto più giovani.
Almeno 1 milione di persone non sa di averlo e questo comporta la scoperta soltanto all'esordio dei sintomi, che sono soprattutto sete e, di conseguenza, una maggiore frequenza della diuresi.
La causa è una combinazione tra la scarsa produzione di insulina e l'insilino-resistenza di alcuni organi.
In altre parole la presenza di alti livelli di glucosio nel sangue è dovuto al pancreas che non produce abbastanza insulina, oppure quest'ultima non viene utilizzata dall'organismo come e quanto dovrebbe.


Il diabete gestazionale
Il diabete gestazione è così definito perché si manifesta per la prima volta durante la gravidanza e viene diagnosticato nelle prime analisi. Secondo le statistiche ne sono interessate circa l' 8% delle donne. Nella maggior parte dei casi scompare con la fine della stessa gravidanza, anche se il consiglio è quello di effettuare periodici controlli, in quanto può creare una predisposizione al diabete mellito di tipo 2.

Il diabete secondario
Il diabete secondario si riferisce al fatto che è la conseguenza di una patologia pregressa che può interessare il pancreas, come la pancreatite, la cirrosi epatica o un tumore.
Altre malattie che possono provocare la sindrome dismetabolica sono la Sindrome di Cushing, l'ipotiroidismo o interventi eseguiti sulla stessa ghiandola pancreatica.
Alcune terapie farmacologiche protratte nel tempo possono portare a una predisposizione o all'insorgenza del diabete come il cortisone, l'interferone, gli ormoni tiroidei, la pentamidina, gli antiretrovirali e altri.
Questo tipo di diabete è difficile da diagnosticare ed ha comunque una bassa incidenza.

Il diabete e l'incidenza
Il diabete è una malattia che riguarda quasi esclusivamente i Paesi industrializzati ed esiste comunque una componente ereditaria per il quello di tipo 2.
I dati a confronto dell'OMS del 1980 e del 2014 parlano di un aumento esponenziale dell'incidenza di questa patologia dismetabolica a livello mondiale: non tutti sanno che si è passati da circa 110 milioni a più di 420 milioni di persone diabetiche in soli 34 anni.

Curiosità e storia sulla nascita dei vaccini

18/06/2021
by Farmania Amministrazione

''Siamo tutti adulti e vaccinati'' quante volte ti è capitato di dire o sentir dire questa frase? Vaccino è la parola più in trend del momento, complice la massiccia campagna vaccinale che sta portando avanti il Governo contro il Covid-19. Tuttavia, pochi conoscono la storia scientifica e medica dietro alla nascita e alla diffusione dei vaccini e di come questi hanno segnato una conquista importante della storia umana.

I primi passi della storia vaccinale

Storicamente infatti, la ricerca scientifica cominciò a studiare dei sieri in grado di prevenire pericolose epidemie già a partire dal decimo secolo, soprattutto in Cina, dove erano tipiche e terribili le epidemie di vaiolo in grado di falcidiare la popolazione con picchi di decessi pari al 30% di chi contraeva la malattia. In questi casi, piccola chicca sui vaccini, gli antichi medici cinesi somministravano ai malati di vaiolo un siero estratto da croste di persone in guarigione, secondo un processo noto come variolizzazione.
Questa pratica portava un miglioramento in tempi relativamente brevi al soggetto malato - ma induceva in alcuni anche complicanze gravi in grado di provocare persino la morte - ma i medici dell'epoca sapevano bene che la strada da battere era questa. La svolta si ebbe nel 1800 grazie al medico Bretone Edward Jenner, che cominciò a studiare la variolizzazione per poterne migliorare gli effetti e abbattere tutti possibili i risvolti negativi.


La scoperta di Jenner

Jenner cominciò la sua scalata alla scoperta del vaccino dall'osservazione delle famiglie che vivevano a contatto con le vacche, le quali contraevano spesso il vaiolo ma con sintomi lievi, notando che chi aveva già contratto il vaiolo bovino non contraeva quello umano, risultando, in qualche modo ancora inspiegabile, immune. Da queste basi, Jenner cominciò a elaborare i fatti, fino ad arrivare all'intuizione geniale in grado di segnare la storia umana.
Durante una grave epidemia di vaiolo, Jenner si assunse il rischio di prelevare il materiale di una pustola di una lattaia, infetta da vaiolo bovino, e di iniettarlo in un bambino sano di 8 anni, esponendolo successivamente ad una grave forma in vitro di vaiolo umano rischiando, in caso di fallimento, di farlo ammalare gravemente. Ciò non accadde e, per la prima volta nella storia umana, si cominciò a parlare di immunizzazione per vaccinazione.

Le moderne vaccinazioni

Da qui parte la storia degli studi scientifici sui vaccini, nella quale si annoverano figure fondamentali come Pasteur, il quale studiò e applicò tale concetto a molte altre malattia come la rabbia e il colera, utilizzando come antigeni per indurre l'immunità gli stessi che inducevano la malattia, attenuati in laboratorio. Ai giorni nostri, le vaccinazioni hanno segnato la storia umana, sconfiggendo molte malattie in grado di falcidiare la popolazione, migliorando di molto la qualità della vita.

Antibiotici: quando prenderli?

11/06/2021
by Farmania Amministrazione

Cosa sono gli antibiotici?

Gli antibiotici sono prodotti farmaceutici le cui sostanze sono estratte ed elaborate da organismi viventi o riprodotti in laboratorio. La funzione è quella di determinare la morte dei batteri o di impedirne la riproduzione e crescita. In termini più semplici, l'antibiotico serve per curare o prevenire una situazione di infezione provocata da batteri e serve a impedire la loro riproduzione e la diffusione all'interno del nostro organismo.
Viene prescritta una terapia a base di questi farmaci quando l'infezione batterica non può guarire da sola oppure quando i tempi di una possibile guarigione risultano troppo lunghi.

Come si utilizzano gli antibiotici affinché siano efficaci?

Prima di rispondere a questa domanda è doveroso un appunto. Il trattamento a base di antibiotici deve essere prescritto dal proprio medico curante o da uno specialista dopo un'accurata visita. Ovviamente, affinché la terapia faccia il giusto decorso è opportuno seguire tutte le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo o delle varie indicazioni del dottore. Come per tutte le cure non bisogna mai superare il tempo di prescrizione, soprattutto per quanto riguarda gli antibiotici, in quanto risulterebbe del tutto inutile.
Prima di assumere un antibiotico è importante sapere che:

- le infezioni ai danni dell'apparato respiratorio che presentano i sintomi di tosse, raffreddore e mal di gola sono causate da un virus e quindi guariscono da sole. In questo caso l'uso dell'antibiotico è del tutto inutile e in alcuni potrebbe risultare persino dannoso. Questo appunto viene fatto perché molto spesso capita che quando si presentano tali problematiche, le persone decidono in autonomia di prendere un antibiotico
- il medicinale deve essere assunto solamente sotto prescrizione medica e mai procedere con l'automedicazione, specialmente con l'antibiotico. E' sconsigliato vivamente assumerlo di testa propria o sotto consiglio di amici e parenti
- è importante seguire tutte le indicazioni che vengono fornite dal medico circa la dose, la durata del trattamento e ogni quanto tempo assumerlo (ogni quante ore). Il fatto di dimenticarsi di prenderlo o di far passare troppo tempo tra una dose e l'altra possono causare la diminuzione dell'efficacia e addirittura aumentare il rischio di resistenza. Un'altra causa della resistenza dai batteri antibiotici è l'interruzione precoce del trattamento
- le norme igieniche di base vanno sempre rispettate. Quindi, ad esempio, lavarsi bene le mani e coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o tossisce aiutano a ridurre il rischio di ammalarsi o di infettare le persone che ci circondano.

Infine, le dosi rimanenti da un trattamento o le confezioni scadute non devono essere conservate nell'armadietto dei medicinali, ma devono essere smaltite correttamente nei contenitori appositi che si trovano nei pressi delle farmacie.


Indicazioni varie

Quando si presenta un'infezione sarà premura del medico curante o di uno specialista prescrivere una terapia a base di antibiotico. Vengono sempre indicati gli orari per una corretta assunzione e generalmente si prendono a intervalli di 8, 12 o 24 ore. Se non si rispetta questa indicazione, l'efficacia del farmaco viene meno in quanto ogni antibiotico ha delle caratteristiche ben precise e gli intervalli vengono stabiliti sulla base di queste. L'importante è tenere bene a mente che non bisogna mai sospendere la terapia prima del termine prescritto, a meno che non venga espressamente indicato dal medico. Si consiglia sempre di assumere l'antibiotico a stomaco pieno e dopo i pasti.

Malattie infettive: cosa sono e come si combattono

04/06/2021
by Farmania Amministrazione

Di malattie infettive sentiamo parlare sin dall'infanzia: fanno parte del vivere comune numerose malattie, dal morbillo alla varicella passando per rosolia, scarlattina o Mani-Piedi-Bocca. Nonostante questa lunga familiarità con le malattie infettive, siamo davvero sicuri di sapere di cosa si tratti?

Le malattie infettive sono patologie originate da virus, batteri, funghi o parassiti che entrano in contatto con l'organismo umano. Le forme di contagio sono diverse: passiamo dall'assunzione di liquidi o alimenti contaminati alla trasmissione da persona a persona oppure ancora attraverso punture di animali.

I sintomi provocati dalle malattie infettive sono spesso aspecifici e trasversali a diverse patologie. I sintomi più comuni, in ogni caso, sono febbre, anche alta, dolori muscolari, affaticamento e inappetenza.

Alcuni sintomi, tra gli altri, devono destare particolare preoccupazione, come problemi duraturi di respirazione, morsi di animali, tosse che non passa, forti mal di testa con temperatura elevata e convulsioni e febbre che non accenna a sparire nell'arco di 10-15 giorni.

I rimedi contro le malattie infettive sono rappresentati, in primis, dalla prevenzione attraverso i vaccini. In aggiunta, ci sono poche e semplici pratiche di buon senso da mettere in atto ogni giorno per sostenere la prevenzione verso le malattie infettive o, nel caso si sia già ammalati, per limitarne l'impatto.

Anzitutto è bene lavarsi sempre e accuratamente le mani con acqua calda e sapone, specialmente prima di mettersi a tavola o subito dopo essere stati al bagno.

In caso di rapporti sessuali occasionali, usare sempre il profilattico per scongiurare il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile. Attenzione: la pillola è un ottimo anticoncezionale, ma a nulla serve nella protezione da eventuali patologie.

Qualora, nonostante tutte queste precauzioni, ci si ammali, è sempre bene ove possibile evitare di recarsi a scuola o al lavoro per scongiurare il rischio di trasmettere la patologia ad altre persone, tra le quali potrebbero esserci - a nostra insaputa - soggetti immunodepressi che potrebbero incorrere in conseguenze pesanti qualora contraessero la malattia.

Per la diagnosi di una malattia infettiva è sempre opportuno affidarsi alle cure di un medico, che saprà formulare la diagnosi corretta, consigliare la cura adeguata e, se necessario, prescrivere ulteriori esami di approfondimento.

I farmaci più diffusi per contrastare le malattie infettive comprendono gli antibiotici (da utilizzare solo e soltanto in caso di infezioni batteriche, anche quando si tratti di sovrainfezioni innestatesi su una patologia di origine virale) o gli antivirali, che si utilizzano per curare alcune specifiche malattie infettive.

Il medico potrebbe d'altro canto decidere di prescrivere antimicotici, nel caso in cui la patologia derivasse da un fungo. Analogamente, in presenza di una malattia infettiva dovuta a parassitosi, il farmaco più adeguato sarà un antiparassitario.

Le malattie infettive più diffuse nel mondo sono la tubercolosi, l'Aids e il morbillo, senza dimenticare gastroenteriti, diarree infettive e infezioni delle vie respiratorie.

Tra le malattie infettive più diffuse in Italia, invece, figurano morbillo, meningite e tetano. Si tratta di tre patologie che possono assumere diversi gradi di gravità ma che, in generale, sono curabili e prevenibili. Sia per il morbillo che per meningite e tetano, infatti, sono disponibili i relativi vaccini che mettono al riparo dalla malattia.

Probabilmente, non tutti sanno che malattia infettiva non è necessariamente un sinonimo di malattia contagiosa. Ci sono infatti malattie infettive non contagiose e sono quelle che per essere trasmesse hanno bisogno di particolari vettori, come per esempio la zanzara Anopheles, unica specie in grado di trasmettere la malaria.

 
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