Proteggi la tua pelle dal freddo idratandola al massimo

19/01/2021
by Farmania Amministrazione

Con l'arrivo del freddo la pelle inizia ad accusare i primi evidenti problemi come screpolature, arrossamenti, piccole ragadi, che tendono a sanguinare se non trattate adeguatamente e tutta una serie di inconvenienti fastidiosi.
Con le dovute accortezze e un'idratazione ottimale potrete prevenire queste complicanze che minano il benessere dell'epidermide.
Di seguito tutti i consigli utili a proteggere la pelle dal freddo.


Come proteggere la pelle dal freddo

In inverno non è sufficiente vestirsi con indumenti pesanti per proteggere la pelle del corpo, né tantomeno quella del viso, dall'aggressione degli agenti atmosferici esterni come il vento gelido, l'umidità e i repentini sbalzi di temperatura.
Proteggere adeguatamente la pelle è fondamentale per il benessere dell'organismo e per farlo al meglio bisogna avere alcune fondamentali accortezze.
É necessario sapere che senza un'ottimale idratazione il derma si indebolisce e oltre ad essere soggetto a rossori, esfoliazioni, secchezza e irritazioni, può incorrere in vere e proprie patologie come le ragadi (piccoli taglietti tra le dita delle mani, piedi e altre parti del corpo che, se non trattati tempestivamente, rischiano di divenire sempre più profondi, sanguinare e infettarsi), la dermatite seborroica, la dermatite atopica ed eczemi vari.
La parti più colpite dal freddo di solito sono la pelle del naso e delle orecchie, l'epitelio labiale, il derma delle mani e dei piedi.
Il miglior modo per proteggere l'epidermide dal freddo e dai repentini sbalzi di temperatura è quello di prevenire la disidratazione.
Le cellule del derma ben idratate, infatti, hanno difese immunitarie più forti, elasticità e morbidezza, sono quindi più resistenti agli attacchi degli agenti atmosferici senza rischiare di arrossarsi, screpolarsi e peggiorare i fastidiosi inconvenienti dovuti al gelo.

Tutti gli stratagemmi per mantenere la pelle idratata

Pochi sanno che una giusta idratazione della pelle, non solo parte da una sana alimentazione ed assunzione di liquidi, bevendo tanto, almeno 2 litri di acqua al giorno, ma è intensificata da un buon sonno ristoratore.
Bisogna sempre fare attenzione alle ore dedicate al sonno, 7-8 ore negli adulti e almeno 10 ore nei bambini.
Il sonno è fondamentale per mantenere lo stato di salute ottimale anche del derma.
Le cellule durante il riposo, infatti, ricostituiscono i tessuti danneggiati e assorbono con più facilità i liquidi assunti, mantenendo così un'idratazione ideale e profonda.
Oltre a bere molti liquidi, caldi o freddi come tè, acqua, tisane, succhi di frutta e bevande ricche di vitamine e nutrienti, è importante agire a livello locale sul derma applicando creme idratanti che sono capaci di penetrare in profondità nelle cellule epiteliali, fornendo sali minerali, nutrenti, lipidi e proteine utili a mantenere il giusto livello di tonicità, elasticità, morbidezza e profonda idratazione.
Le creme idratanti con effetto nutriente migliore sono a base di burro di karitè, o burro di cacao, contengono collagene e oli nutritivi come quello di mandorle.
Al fine di non aggredire troppo la pelle, abbassando il suo livello naturale d'idratazione, dovete fare molta attenzione a non utilizzare detergenti troppo aggressivi, o esfolianti.
Questi prodotti cosmetici vanno usati con moderazione, prediligendo quelli che hanno una composizione delicata, rispettosa del ph.
In questo modo il vostro derma sarà deterso dalle impurità, ma non privato troppo dello strato lipidico naturale ottimale per mantenerlo protetto dagli agenti atmosferici come gelo, vento e umidità.
Vanno evitati anche i bagni o le docce troppo caldi perché anch'essi possono provocare un'alterazione del microfilm lipidico di difesa della pelle.
Utilizzare il sapone di Marsiglia, o prodotti che lo contengano, per la detersione del viso è un'ottima idea per depurare l'epidermide in maniera delicata ma molto profonda senza aggredirla con componenti chimici.
Anche le labbra vanno ammorbidite con unguenti a base di camomilla, calendula e burro di cacao.

Digestione pesante: cerca la soluzione naturale che fa per te

15/01/2021
by Farmania Amministrazione

La digestione pesante o difficile, in termini medici viene definita dispepsia e determina un'alterazione della funzione digestiva. Le cause possono essere di varia natura sia organiche, come la gastrite cronica o acuta, o funzionali, dovute ad esempio ad un'ulcera. I sintomi che caratterizzano la digestione pesante sono diversi, i più comuni sono sonnolenza, pesantezza allo stomaco e mal di testa che si manifestano subito dopo i pasti. Per alleviare questi sintomi vi sono diverse soluzioni naturali, ecco quali sono.

1. Tisana al finocchio e rosmarino
Si tratta di una tisana digestiva e allo stesso tempo depurativa molto utile quando si avvertono difficoltà nella digestione. Il finocchio e il rosmarino favoriscono la digestione e alleviano il gonfiore. Per prepararla occorre lasciare in infusione due cucchiaini di semi di finocchio e un cucchiaino di rosmarino in mezzo litro di acqua bollente per circa dieci minuti. Con l'aiuto di un colino filtrare e bere dopo i pasti principali.

2. Limitare il consumo di cibi grassi
Quando la digestione diventa particolarmente difficile, sarebbe meglio evitare il consumo di alimenti ricchi di grassi o di proteine come la carne rossa. Sono da evitare anche le fritture e i condimenti molto ricchi.
Sono, invece, da prediligere i cibi sani e semplici e cucinati con metodi di cottura leggeri come quella a vapore. Per quanto riguarda i condimenti sono da preferire l'olio extravergine d'oliva e il succo di limone.

3. Sanificare la bocca
Anche gli antichi romani erano già a conoscenza del fatto che per favorire la digestione è necessario cominciare dalla bocca. All'interno della saliva, infatti, sono presenti degli enzimi che, attraverso la masticazione, aiutano a diluire il cibo. Per mantenere la bocca sanificata è utile effettuare dei risciacqui con un collutorio naturale realizzato con un cucchiaio di olio di mandorle dolci, una goccia di olio essenziale di boswellia ed uno di menta piperita. Questi ingredienti hanno un forte potere antinfiammatorio e consentono di migliorare la qualità della saliva.

4. Svolgere attività fisica
L'attività fisica e il movimento è alla base del corretto funzionamento dell'apparato gastrointestinale. Per velocizzare il transito intestinale e, quindi, liberare lo stomaco bisognerebbe svolgere un'attività fisica quotidiana. Non è necessario fare chissà quale tipo di esercizio, basta anche camminare per una mezz'ora al giorno per ottenere i benefici e alleviare i sintomi che caratterizzano questo fastidioso disturbo.

5. Decotto alla liquirizia
La liquirizia è una radice dalle proprietà digestive e protettive della mucosa gastrica. Questa può essere assunta sotto forma di decotto in caso di bruciore di stomaco o, per l'appunto, digestione lenta. Per preparare il decotto alla liquirizia è necessario fare bollire 1,5 grammi di radice di liquirizia in 200 ml di acqua per una decina di minuti. Il decotto può essere assunto ogni volta che si avvertono fastidi. Tuttavia è sconsigliato a chi soffre di ipertensione poiché la liquirizia è anche nota per far alzare la pressione arteriosa.

6. Limone
Il limone rappresenta un valido alleato per la digestione ed è sempre a portata di mano. Il limone può essere aggiunto al tè o utilizzato per preparare una semplice limonata. Tuttavia, per favorire la digestione con il limone è possibile preparare il classico canarino, cosiddetto per il suo colore giallo. Per prepararlo occorre tagliare tre fettine sottili di buccia, avendo cura di eliminare la parte bianca e metterle in una tazza di acqua bollente. Se, però, il limone non è bio, allora sarebbe meglio prepararsi una buona limonata calda.

7. Bicarbonato
Il bicarbonato rappresenta un vecchio rimedio della nonna per alleviare i sintomi da digestione lenta. In particolare, il bicarbonato con il limone rappresentano un'ottima soluzione quando ci si sente particolarmente appesantiti e non si riesce a digerire bene. In tal caso basta prendere un bicchiere d'acqua, aggiungere il succo di limone e un cucchiaino di bicarbonato. Mescolare bene e bere per sentirsi subito meglio.

Rimedi omeopatici per bambini: una soluzione sicura ed efficace

15/01/2021
by Farmania Amministrazione

Le domande che attanagliano i genitori nella cura dei propri bambini sono davvero tante. Diversi sono i dubbi che possono venire quando il bambino presenta problemi di salute. In molti casi per rasserenarsi basta chiedere consiglio al pediatra che, per diversi disturbi, opta per rimedi omeopatici. I medicinali omeopatici sono, infatti, privi di effetti collaterali e visto che vanno estremamente diluiti, sono anche privi di tossicità. Inoltre, si possono assumere insieme ai medicinali classici perché non interferiscono. I rimedi omeopatici, quindi, possono essere somministrati ai bambini, ma anche ai lattanti in tutta sicurezza. Sembra, poi, che questi ultimi rispondano molto meglio a queste cure rispetto agli adulti, probabilmente per via del sistema immunitario più reattivo. L'omeopatia può essere applicata per diverse patologie, anche quelle che colpiscono frequentemente i più piccoli. Ecco quali sono i disturbi più comuni nei bambini che possono essere trattati con l'omeopatia.

Curare ansia, stress e insonnia nei bambini con l'omeopatia
Ipersensibilità emotiva, capricci, iperattività, stress e difficoltà ad addormentarsi sono disturbi molto comuni nei bambini, ma anche negli adolescenti. Sempre più frequentemente l'omeopatia viene scelta per trattare sia i disturbi dell'apprendimento che quelli legati al comportamento. Sono diversi i vantaggi dell'utilizzare questo tipo di terapia, tra cui quello di non andare a modificare la personalità del paziente e non avere nessun effetto collaterale. I medicinali omeopatici vanno sciolti in bocca direttamente sotto la lingua. Per i neonati o i bambini al di sotto dei due anni è preferibile scioglierli in poca acqua minerale a temperatura ambiente. Per bambini e adolescenti con sintomi di iperattività si dimostra essere utile il Kalium bromatum 15 CH. I più piccoli spesso hanno a che fare con stati d'ansia di entità lieve o moderata. In questo caso, potrebbe essere efficace il Datif PC. Infine, per i bambini che hanno difficoltà ad addormentarsi è consigliata la Passiflora.

Malanni stagionali nei bambini: i rimedi omeopatici
Con l'arrivo della stagione fredda i bambini possono ammalarsi facilmente. Basta un colpo di freddo e tac, ecco che il bambino comincia ad avvertire fastidi alla gola e sintomi da raffreddamento. I rimedi omeopatici per questi tipi di disturbo sono diversi e cambiano in base alle esigenze specifiche del bambino. In caso di gola arrossata e dolorante risulta essere particolarmente efficace la Belladonna da somministrare 3 o 4 volte al giorno. Quando si manifestano i primi sintomi della febbre come sudorazione, battito cardiaco accelerato, brividi di freddo e spossatezza, viene generalmente consigliata la Bryonia da somministrare sempre 3 o 4 volte al giorno. Passata la febbre è possibile che il bambino si senta ancora stanco, indebolito, in tal caso risulta efficace il Gelsemium Sempervirens. Tuttavia, se la gola è parecchio arrossata e il dolore è particolarmente forte, è fondamentale consultare il pediatra perché potrebbe trattarsi di infezione da streptococco.

Addio alle coliche gassose con l'omeopatia
Le coliche gassose sono un disturbo molto comune nei neonati, soprattutto nelle prime settimane di vita. Il piccolo piange in maniera disperata per via del dolore, è irrequieto, irritabile e agitato. Un vero e proprio incubo per i genitori che non sanno come aiutarlo a stare meglio. In caso di coliche, la prima cosa da fare è sicuramente quella di rivolgersi al proprio pediatra che valuterà la natura del disturbo che, molto probabilmente, è dovuto all'ingestione di aria durante la suzione. Alcuni rimedi omeopatici possono aiutare a risolvere il problema, ma è importante non affidarsi mai al fai da te. Tra questi i più utilizzati sono quelli a base di camomilla e probiotici. La camomilla è, infatti, nota per le sue proprietà antispastiche e lenitive. I probiotici, invece, sono in grado di fortificare il sistema immunitario. Anche la malva e la melissa sono indicate per questo tipo di disturbo in quanto favoriscono la funzione digestiva.

Paura di trovarti a casa da solo/a durante la terza ondata? Ecco alcuni trucchi per combattere stress e ansia

15/01/2021
by Farmania Amministrazione

In uno stato di emergenza come quello che stiamo vivendo nell'ultimo periodo a causa della pandemia da Covid-19 e con una terza ondata, ormai, imminente, sempre più persone hanno problemi legati a stress ed ansia. D'altronde si tratta di una situazione del tutto inattesa, potenzialmente dannosa per la nostra salute e quella dei nostri cari, che non si può né prevedere e neanche controllare. Per gestire al meglio l'ansia e lo stress dovuti a questa particolare condizione, è possibile mettere in pratica alcuni trucchetti.

Organizzare la propria giornata
Tra le azioni consigliate per combattere l'ansia e lo stress, secondo un gruppo di psichiatri, c'è quello di organizzare la propria giornata. Sembra, infatti, che mantenere una propria routine, permette di sentirsi più sicuri e protetti. Inoltre, contribuisce a mantenere un senso di ordine e familiarità alla quotidianità. Oltre a stabilire degli orari fissi per la sveglia, i pasti, il lavoro, ecc, risulta essere altrettanto importante anche avere cura della propria casa e mantenerla pulita. Un ambiente domestico sporco e caotico può solo aggravare la sensazione di costrizione e intrappolamento.

La respirazione
Una corretta respirazione è fondamentale per favorire il rilassamento e il benessere mentale, ma come si pratica? Anche se si tratta di un gesto automatico e involontario, possiamo controllarlo per gestire nel migliore dei modi gli stati d'ansia. Occorre, quindi, effettuare una respirazione profonda con il diaframma. L'aria che viene spinta nella parte bassa dei polmoni, regala subito un effetto rilassante.

Meditare
La meditazione è uno strumento molto potente contro stress ed ansia. A dimostrarlo vi sono diversi studi scientifici che dichiarano che si tratti di un ottimo metodo per apportare innumerevoli benefici alla nostra vita. Durante la pratica della meditazione, la frequenza cardiaca e la respirazione rallentano. La pressione sanguigna si normalizza, l'ossigeno viene utilizzato in maniera più efficiente dall'organismo e il sistema immunitario si rinforza. Non a caso, chi pratica quest'attività, trova più semplice rinunciare alle cattive abitudini come il fumo.

Interpretare l'ansia come eccitazione
L'ansia non è sempre qualcosa di negativo. In alcune circostanze, anche difficili, possiamo sfruttarla a nostro favore. Tutto sta nell'interpretarla in maniera diversa, ovvero come uno stato di eccitazione, anziché di estremo nervosismo. Diversi studi confermano che se si interpreta l'ansia in questo modo, si hanno maggiori probabilità di agire in maniera corretta e uscire facilmente da una situazione che potrebbe diventare difficile.

Riconoscere i progressi compiuti
Se pure vi ritrovate in una situazione complessa e in uno stato di malessere globale, riconoscete che in qualche modo ve la state cavando piuttosto bene. Per via del nostro innato istinto di sopravvivenza, tendiamo ad essere sempre sull'attenti, senza mai abbassare la guardia. Tuttavia, è importante riconoscere i propri progressi quotidiani e godersi il momento, perché le cose brutte potrebbero sempre accadere, ma in futuro e non sicuramente in questo momento.

Scacciare i pensieri negativi e opprimenti
La respirazione e la meditazione sono attività che consentono di focalizzare l'attenzione sul presente e di scacciare i pensieri negativi e opprimenti tipici dell'ansia e ritrovare così l'equilibrio perduto. Imparare a gestire la propria mente permette di intervenire in maniera positiva anche sul corpo, ma come si fa? Un esercizio molto utile è quello di ripetersi di potercela fare quando ci si ritrova davanti ad una situazione particolarmente difficile o pensare che può capitare a tutti per superare al meglio la tensione.

Combattere lo stress e l'ansia con lo sport
L'attività sportiva risulta essere un mezzo molto efficace per combattere l'ansia. Il movimento aiuta a liberare la mente e a ritrovare il buon umore. Quando si svolge attività fisica il nostro organismo rilascia endorfine, le molecole del buon umore. Praticare sport in maniera regolare, inoltre, permette al corpo di fortificarsi e di affrontare lo stress e l'ansia nel migliore dei modi e vivere con maggiore tranquillità.

Vaccini: cos'é l'immunitá acquisita?

15/01/2021
by Farmania Amministrazione

Dalla fine del '700 i vaccini sono stati definiti come una delle scoperte scientifiche più importanti per l’uomo. Sono diventati nel tempo un argomento spesso discusso nella nostra quotidianità.
Dal semplice anti-influenzale a quello antivaioloso, tutti i vaccini agiscono sul vostro organismo per andare a rinforzare e rendere più efficace la risposta corporale contro gli organismi e batteri che vi fanno ammalare.

La risposta anticorpale che i vaccini vanno ad "aggiornare" e rendere migliore è l’immunità acquisita, detta anche immunità specifica.

L'immunità acquisita: come funziona

L’immunità acquisita è l’insieme delle risposte che il sistema immunitario attiva verso i patogeni.
Nel momento in cui un microorganismo entra all’interno del vostro corpo, si vanno ad attivare quelli che sono chiamati Linfociti T e B, le cellule specializzate nella risposta che andrà a combattere l’infezione ed impedire alla malattia di proseguire ulteriormente. I vaccini funzionano più esattamente sui linfociti T, che sanno essere molto più specifici nella risposta che darà il corpo contro il batterio . Essa rappresenta il modo con cui l'organismo si difende dalla presenza di agenti che per lui sono estranei e non sono i benvenuti.

Perché è necessario vaccinarsi se abbiamo già dal momento della nascita delle cellule che vanno ad attaccare i patogeni?
Nel vostro organismo non esiste solamente l’immunità acquisita, detta anche specifica. Essa coesiste con l’immunità naturale, detta innata e che lavora quando non avete ancora sviluppato le difese immunitarie più "specifiche" per i tipi di patogeni e microorganismi che andrete a incontrare nella vostra vita.
Se decideste di smettere di vaccinarvi o di non acquisire una immunità specifica più potente, in grado di contrastare meglio le malattie che eventuali patogeni entrati nel corpo potrebbero sviluppare, per la salute potrebbero cominciare ad esserci dei grossi problemi.
Quelle che sono le barriere anatomiche, come la temperatura per i batteri termosensibili e il pH dello stomaco per quei batteri che andiamo ad ingerire inavvertitamente, cominceranno a non bastare per mantenervi sani ed in salute.


Come ottenere l'immunità acquisita

Come potete ottenere l' immunità specifica?
Essa può essere sviluppata nel modo naturale, ovvero quando il sistema immunitario risponde all’attacco patogeno esterno proteggendo il nostro organismo ricordando malattie già avute. O anche tramite una modalità più passiva, creata a partire da anticorpi preformati che avete ereditato direttamente da vostra madre al momento del parto oppure artificialmente mediante la somministrazione di vaccini o sieri.

La vaccinazione è una pratica assolutamente sicura: per garantire una copertura sanitaria vincente per tutti coloro che la scelgono, viene testata in modo attento e scrupoloso da scienziati e agenzie di controllo farmaceutiche che ne validano per voi la sicurezza. Si tratta di una semplicissima iniezione intramuscolare, solitamente fatta sul vostro braccio ma che vi proteggerà dalla malattia per cui vi state andando a proteggere in modo efficace!

Chi di voi ha già fatto un vaccino saprà che successivamente all'iniezione potremo avvertire un leggero fastidio al braccio, risolvibile mettendo del ghiaccio in loco per una quindicina di minuti nel momento in cui dovesse cominciare a farvi male.
Ricordate che potete chiedere al personale sanitario che andrà a somministrarvi il vaccino di poter scegliere il braccio che non usate per scrivere o che usate di meno. Questo non andrà ad inficiare per nulla la validità dell’iniezione!

Perchè per voi è utile chiedere di vaccinarsi per ottenere l'immunità acquisita?

Ottenere l’immunità acquisita tramite vaccino può essere per voi un grosso vantaggio. Dal punto di vista personale può andare a prevenirvi una malattia anche fatale, oppure vi evita che essa si sviluppi troppo aggressivamente e che quindi comprometta il vostro benessere e la vostra quotidianità.
Vaccinazioni e sieri possono essere una scelta "furba": insegnando al vostro corpo a riconoscere una malattia preventivamente, vi è una significativa probabilità in meno di ammalarsi!


Aiuta chi ha bisogno con bancofarmaceutico.org

15/01/2021
by Farmania Amministrazione

Il Banco Farmaceutico si occupa della raccolta di farmaci per le persone bisognose, grazie all'aiuto di 22.000 volontari e alle quasi 5000 farmacie aderenti a questo progetto. Nato nel 2000 da una piccola realtà, con il tempo si è diffuso in tutta Italia, contribuendo anche alla realizzazione di progetti per fornire attrezzature e medicinali negli ospedali a medici e infermieri.
Purtroppo la pandemia che si è abbattuta ha fatto aumentare il fenomeno della povertà sanitaria, impedendo ad un alto numero di persone indigenti di ottenere l'assistenza necessaria. Ma risolvere questa situazione è possibile e anche voi potete fare la vostra parte. Il Banco Farmaceutico, infatti, propone diversi metodi per poter aiutare coloro che non hanno la possibilità di acquistare i medicinali necessari. Vediamoli nel dettaglio.

  • Attraverso una donazione. Collegandovi al sito bancofarmaceutico.org ed entrando nella sezione Dona ora, potrete scegliere il progetto al quale effettuare la vostra donazione tra quelli proposti e le modalità di pagamento (Paypal o bonifico). Tra i progetti proposti troverete: Proteggiamoli Noi (per sostenere medici di famiglia e enti assistenziali), Emergenza Venezuela, Donazioni attraverso il banco farmaceutico e la GRF (giornata di raccolta farmaci).
  • Devolvendo il vostro il 5x1000, per aiutare a sostenere le spese di trasporto farmaci e di logistica. Con questo gesto che a voi non costa nulla, potrete permettere a un anziano solo, a un senzatetto o ad un genitore in difficoltà economiche di prendersi cura di se stesso e dei suoi famigliari.
  • Portando i vostri farmaci inutilizzati (ma ancora validi, non scaduti) presso la farmacia più vicina aderente all'iniziativa di recupero, che si occuperà di farli avere al Banco Farmaceutico, il quale li distribuirà agli Enti. Un farmaco che non è più necessario per voi, può essere utile ad altri.
  • Donando un farmaco. Il secondo sabato di febbraio, recandovi nelle farmacie che aderiscono all'iniziativa GRF, potrete acquistare un farmaco da donare a chi ne ha necessità e consegnarlo ai volontari che si occuperanno poi della distribuzione.
  • Acquistando prodotti virtuali sulla piattaforma Glovo, dove è possibile scegliere tra diversi kit. Gli importi dei kit corrispondono alla cifra che verrà donata e, attraverso questo gesto, voi avrete la possibilità di richiedere il certificato di donazione.

Sono davvero tanti i modi in cui potete dare il vostro contributo aiutando il Banco Farmaceutico a svolgere al meglio questo utilissimo servizio. Anche le tante farmacie aderenti in gran parte dell' Italia ed i volontari presenti sul territorio sono un valido contributo nella riuscita di questo progetto solidale. Perchè la salute è un diritto e nessuno deve dover decidere se mangiare o curarsi. Anche il più piccolo gesto può essere fondamentale per ridurre la povertà farmaceutica ed aiutare chi ne ha più bisogno.


Alopecia da stress? Combattila con la carbossiterapia

11/01/2021
by Farmania Amministrazione

Difetti di vascolarizzazione e riduzione della disponibilità di ossigenazione sono una problematica presenti nelle alopecie. Diversi trattamenti sono stati proposti e vengono praticati e, questo approccio terapeutico, è comune in tutti i tipi di alopecia.   

L’efficacia CARBOSSITERAPIA sul microcircolo e nel migliorare l’ossigenazione dei tessuti è stata dimostrata in numerosi lavori scientifici la maggior parte dei quali eseguiti presso la s.c. di Chirurgia Plastica dell’Università di Siena. Nel 2018 uno studio clinico  (Doghaim NN, El-Tatawy RA, Neinaa YME, Abd El-Samd MM. Study of the efficacy of carboxytherapy in alopecia. Journal of cosmetic dermatology Feb 20, 2018.) ha ulteriormente indagato tale aspetto dimostrando l’efficacia della CARBOSSITERAPIA nel trattamento delle alopecie areata ed androgenetica sia nel migliorare la qualità dei capelli che nel favorirne la ricrescita.

                

Tratto da: Doghaim - Study of the efficacy of carboxytherapy in alopecia Journal of cosmetic dermatology Feb 20, 2018

La CARBOSSITERAPIA è un  trattamento è efficace,  indolore, eseguito a livello ambulatorialenon vi sono effetti collaterali.

                 

Pretrattamento con CARBOSSITERAPIA                                  Post-trattamento con CARBOSSITERAPIA 

Riferimenti bibliografici:

Come, quando e perché lavarsi le mani con acqua e sapone

18/12/2020
by Farmania Amministrazione

Ogni volta che tocchiamo un oggetto, accarezziamo una superficie o ci mettiamo alla guida di una macchina, entriamo a contatto con molti microrganismi, molti dei quali patogeni, ovvero i responsabili di tantissime malattie.

Per far sì che il nostro sistema immunitario venga aiutato nel combattere questi microrganismi patogeni, è bene capire che lavarsi le mani è essenziale per il rispetto della propria salute e quella degli altri.

Come lavarsi le mani?

Per rispondere in maniera meticolosa al "come" lavarsi le mani, dobbiamo necessariamente fare riferimento al connubio vincente di acqua corrente e sapone.

Se vogliamo che il lavaggio delle mani venga effettuato bene è consigliabile rimuovere qualsiasi tipologia di gioiello.
Così facendo la pulizia sarà accurata anche negli angoli più nascosti.

Il sapone da utilizzare deve essere allo stato liquido, in quanto le saponette tendono ad incoraggiare la proliferazione di batteri.

Il risciacquo deve sempre essere abbondante e la fase di asciugatura va effettuata con una salvietta rigorosamente pulita.

Per chiudere il rubinetto (almeno che non sia di quelli a gomito o a pedale) si consiglia di usare la salvietta, in quanto in fase di apertura le nostre mani sporche lo hanno toccato.

In linea generale si stima che il tempo di lavaggio delle mani, per essere accurato, deve rimanere intorno ai 50 secondi.

Quando lavarsi le mani?

Cominciamo con il dire che lavarsi le mani solo quando sono visivamente sporche è sbagliatissimo, poiché i microrganismi non sono necessariamente segnalati dalla presenza di macchie sulla pelle.

Risulta essenziale lavare le mani ogniqualvolta si vanno a toccare alimenti.

Per esempio nella preparazione di una pietanza o semplicemente durante un pasto.

Anche le fasi dopo uno starnuto, un colpo di tosse o essere andati al bagno, necessitano del lavaggio delle mani.

Importante lavarsi le mani anche dopo aver toccato animali ed essere stati fuori casa.

Autobus, monete, chiavi, panchine, sono i luoghi perfetti per entrare in contatto con i batteri.

Non sono da meno i momenti in cui ci stiamo preparando per medicare una ferita, cambiare un cerotto o sostituire delle lenti a contatto.

Nelle situazioni in cui viene a mancare l'acqua o il sapone e quindi in situazioni di emergenza, si potrà utilizzare del gel idroalcolico.

In quest'ultimo caso le mani devono essere frizionate per circa 35 secondi.

Sottolineiamo però che il gel idroalcolico deve essere solo un prodotto di emergenza e non deve andarsi a sostituire ad acqua e sapone.

Caduta dei capelli in autunno: cosa fare?

11/12/2020
by Farmania Amministrazione

La caduta dei capelli in autunno è una condizione più comune di quanto si pensi ed è per la maggior parte solo temporanea. Tuttavia perderne un certo numero giorno per giorno può essere frustrante e persino provocare ansia. Fortunatamente, ci sono modi per ridurre la caduta dei capelli e nel contempo per farli ricrescere sani e forti. Una dieta corretta, l’uso di prodotti specifici e cambiamenti dello stile di vita possono ritornare utili per minimizzare il problema e di conseguenza mettere da parte stress ed ansia che la condizione provoca.

Come ridurre la caduta dei capelli in autunno?

Se in autunno si verifica la tipica perdita di capelli è importante sottolineare che oltre a fattori esterni, bisogna tener presente che la condizione potrebbe essere causata anche da qualcos'altro come lo squilibrio ormonale o problemi legati alla tiroide. Per escluderli a priori, conviene consultare un dermatologo prima di optare per vari rimedi. In primo luogo va controllato ciò che si mangia; infatti, una dieta squilibrata non solo danneggia la salute, ma anche i capelli e la pelle. L'uso di cibi ricchi di acidi grassi, di prodotti come mandorle e olio di cocco o un largo consumo di pesce azzurro, possono in tal senso aiutare a mantenere i capelli sani e a minimizzarne la tipica caduta autunnale. Anche degli integratori naturali contenenti alcuni dei suddetti eccipienti e disponibili sui migliori store online, possono rivelarsi ideali per affrontare a tutto tondo il problema. Inoltre l'uso di un balsamo una volta alla settimana può fornire ai capelli il nutrimento necessario per renderli sani e forti.

Contrastare la caduta dei capelli con formulazioni specifiche

L'uso di prodotti appositamente formulati per i capelli potrebbe evitare la loro caduta in autunno e favorirne una nuova crescita sana e forte. Infatti, i suddetti componenti aiutano a stimolare i capelli facendoli diventare più spessi e più lunghi, ed inoltre ci sono anche alcuni shampoo che possono fare la differenza durante il periodo autunnale. Inoltre un balsamo riparatore specifico per capelli indeboliti e danneggiati serve per ripristinare il sebo naturale, per apportare sostanze nutritive e per prevenire future rotture. Optare per un binomio del genere acquistabile sia in una farmacia che sugli store online, è senza dubbio un’ottima soluzione per affrontare in modo deciso ed efficace questa tipica condizione stagionale legata al cuoio capelluto e che interessa sia uomini che donne.

Influenza e altre infezioni: come prevenirle e combatterle

04/12/2020
by Farmania Amministrazione

Avere a che fare con l'influenza o con altre infezioni non è sicuramente piacevole.

Per evitare il contagio è così fondamentale prestare attenzione ad alcune semplici regole e nel caso in cui non sia possibile evitarla occorre capire come combatterla.

Come prevenire l'influenza e le altre infezioni

L'influenza, così come altre infezioni dell'apparato respiratorio, viene contratta tramite il contagio della via aerea. Quando una persona inizia a starnutire o a tossire emette e rilascia nell'aria gocce di saliva che contengono il virus.

Tale carica virale riesce a sopravvivere fino a 48 ore su di una superficie e per questo toccare determinati oggetti per poi portare le mani al naso o alla bocca può favorire più velocemente la diffusione dell’infezione.

Seguendo delle norme igieniche corrette è però possibile prevenire la comparsa dell'influenza ed evitare di conseguenza delle situazioni più spiacevoli.

Un altro aspetto fondamentale da tenere sotto controllo quando si parla di prevenzione per l'influenza riguarda il sistema immunitario. Quest'ultimo costituisce a tutti gli effetti un'arma di difesa verso i patogeni e viene rafforzato attraverso una corretta alimentazione e uno stile di vita sano.

E' fondamentale quindi eliminare le cattive abitudini come l’abuso di alcool e fumo mentre vanno favoriti gli sport moderati per circa due ore al giorno.
Per iniziare basterebbero trenta minuti di camminata veloce nell'arco di una giornata.

Un ruolo importante in tale circostanza viene giocato dalle vitamine soprattutto quelle appartenenti al gruppo C, A, E, e D che si trovano in particolar modo nella verdura e nella frutta di stagione.

In alcuni casi è possibile optare anche per dei rimedi naturali per sopperire alla mancanza di nutrienti.
Le difese immunitarie tendono ad abbassarsi specialmente durante i periodi di forte stress, lavoro o studio.

Per prevenire l'influenza è necessario iniziare ad attivarsi salvaguardandosi già dalle prime settimane di settembre per essere pronti all'arrivo del freddo inverno.

Come combattere l'influenza

Per combattere l'influenza esistono delle cure naturali ritenute essere molto efficaci. In primis è importante però riposarsi, bere almeno due litri di acqua al giorno e preferire cibi come il classico brodo di pollo e minestroni.

Favorite sono inoltre le tisane ed infusi caldi.

E' sconsigliato invece bere bevande ricche di caffeina in quanto inducono sonnolenza e non vanno consumati pasti abbondanti.
L'attività fisica non troppo impegnativa può essere praticata con regolarità soltanto se le forze lo permettono.

Per liberare più velocemente le vie aeree sono efficaci i suffumigi con olio essenziale di eucalipto o menta e la pratica di gargarismi con l'acqua salata per eliminare il muco accumulato nella gola.

Naturalmente è chiaro che se l'influenza porta ad una febbre alta e a dei forti dolori muscolari, occorre contattare il proprio medico per farsi consigliare delle medicine specifiche.

 
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